Media | 28.04.2022

La globalizzazione cambia pelle. Ma in che modo?

De-globalizzazione, decoupling, friend-shoring.


Marketing & Communication
marketing@lcalex.it

Dopo la crisi pandemica e la guerra in Ucraina, gli equilibri fino ad ora conosciuti sono destinati a cambiare, parole come de-globalizzazione, decoupling, friend-shoring potrebbero essere identificative delle nuove possibilità di evoluzione nel campo economico mondiale.

“La fine della globalizzazione, per alcuni, sembra ormai inevitabile. Il quadro, però, non è così drammatico: nei prossimi anni dovremmo assistere, piuttosto, ad una nuova evoluzione del capitalismo, diversa da quella finora conosciuta”, spiega a Dealflower Dario Covucci, partner di Lca Studio Legale. “La dipendenza delle importazioni da Cina e Oriente ha fatto riflettere sull’importanza di una ‘autonomia strategica’ che metta in sicurezza prodotti e processi produttivi essenziali”, continua. Soprattutto con l’invasione dell’Ucraina, “sono tornate in scena divisioni da ‘guerra fredda’ che si pensavano abbandonate”.

“Crisi della logistica, sanzioni Ue e misure di golden power favoriranno ancor più il processo di reshoring, con il rientro delle imprese nazionali più esposte al rischio di interruzione produttiva, specie nel comparto automotive, elettronico e tessile. Tale processo, però, potrebbe avere l’effetto positivo di rilocalizzare gli investimenti, concentrandoli nei territori nazionali o sovranazionali (Ue) che non conoscono barriere alla circolazione di servizi e capitali. Di conseguenza, aumenterebbero i posti di lavoro, l’indotto di fornitori locali e il consumo di prossimità. D’altra parte, non si possono escludere rincari nei costi di materie prime, manodopera e produzione, con riduzioni dei consumi, incremento dell’inflazione e tagli nella crescita del Pil. In questo contesto sembra esservi spazio per un maggior intervento dello Stato per attrarre capitali stranieri e assicurare la sostenibilità del mercato interno, con misure strutturali e fiscali”.

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Golden Power (FDI)

Nell’ambito degli Investimenti Esteri Diretti (Foreign Direct Investments, FDI) in società o attività nazionali così come nel contesto di operazioni commerciali e societarie che coinvolgono imprese attive in settori di rilevanza strategica per gli interessi nazionali, si rende necessario tenere in considerazione la regolamentazione in tema di Investimenti Esteri Diretti e, in particolare, la normativa nazionale Golden Power.
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