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Privacy e comunicazioni elettroniche: in arrivo un nuovo regolamento ePrivacy?

6 Marzo 2017

Nel corso del mese di gennaio 2017 la Commissione Europea ha presentato una proposta di Regolamento riguardante il trattamento dei dati personali e la tutela della vita privata nell’ambito delle comunicazioni elettroniche, che sarebbe destinato ad entrare in vigore direttamente negli Stati membri UE e ad abrogare l’attuale Direttiva 2002/58/EC ovvero la c.d. Direttiva “ePrivacy”.

Le principali novità che il Regolamento “ePrivacy” andrebbe ad introdurre riguardano innanzitutto l’ambito di applicazione, che viene esteso rispetto all’attuale, venendo a ricomprendere anche i trattamenti legati allo scambio di e-mail e messaggi online, vale a dire quei trattamenti che vengono attuati attraverso i nuovi servizi di comunicazione elettronica quali Facebook Messenger, Whatsapp, Skype, Viber etc.

In tema di cookies sono previste regole più semplici: non sarebbe più necessario il consenso dell’utente al salvataggio dei cookies se questi venissero utilizzati unicamente per migliorare la navigazione dell’utente (per esempio i cookies che permettono in un sito di e-commerce di memorizzare gli articoli inseriti dall’utente nel proprio carrello).

Sono previste inoltre delle semplificazioni, in quanto vi sarebbe l’obbligo di provvedere all’anonimizzazione e/o eliminazione sia del contenuto delle comunicazioni elettroniche che dei c.d. metadati (numeri chiamati, pagine web visitate etc.) nel caso in cui gli utenti non abbiano dato un loro specifico consenso al trattamento, salvo che tali dati non siano necessari per specifiche finalità e nei limiti in cui la loro conservazione sia giustificata.

Maggiori tutele sono previste anche in tema di spam poiché verrebbe rafforzato il divieto per gli operatori, in assenza di consenso da parte dell’utente, dell’invio di ogni tipo di comunicazione indesiderata, sia a mezzo e-mail che telefonica, nonché l’obbligo di messa a disposizione di servizi facilmente attivabili che consentano il blocco generalizzato delle chiamate in forma anonima o provenienti da specifiche numerazioni.

Si inaspriscono anche le sanzioni amministrative in caso di violazione delle previsioni del Regolamento “ePrivacy” che potrebbero arrivare sino a 20.000.000 di Euro o al 4% del fatturato annuo a livello mondiale dell’impresa sanzionata (analogamente a quanto previsto dal nuovo Regolamento Privacy 2016/679).

L’entrata in vigore del Regolamento “ePrivacy” nelle intenzioni della Commissione Europea è auspicata per il 25 maggio 2018, in contemporanea al nuovo Regolamento Privacy 2016/679.

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