Opere di Silvia Camporesi presso LCA

6 dicembre 2017

LCA Studio Legale annuncia con grande piacere che martedì 12 dicembre 2017 inaugurerà presso la propria sede milanese una mostra di Silvia Camporesi, dal titolo “Impasto morbido”. L’artista, vivendo per “due anni fra la polvere, le erbacce, i pericoli di crollo, gli animali randagi, la paura di entrare in luoghi proibiti”, ha girovagato per l’Italia “alla ricerca di tutti quei paesi abbandonati che prima o poi sarebbero stati sommersi o dimenticati”, trovando nella sua opera artistica il modo, originale e autentico, per “salvarli dall’oblio”. La mostra includerà opere appartenenti a due progetti distinti, ma fortemente interconnessi e dialoganti: da un lato Atlas Italiae, concluso nel 2015, e dall’altro Mirabilia, un nuovo viaggio in Italia alla scoperta di luoghi insoliti e di grande fascino, tuttora in progress, l’uno il prosieguo naturale dell’altro.

L’iniziativa si colloca all’interno del progetto “LAW IS ART!” di LCA, nato dalla passione di alcuni professionisti per l’arte contemporanea, dalla profonda conoscenza del sistema e dalla riconosciuta competenza legale in materia di diritto dell’arte. Il progetto nasce anche da una costante ricerca di espressione autentica, valore che l’arte incarna per sua natura.

Dopo aver ospitato le opere della collezione ACACIA, di Tatiana Trouvè, Letizia Cariello, Chiara Camoni, Botto & Bruno e Franco Guerzoni, ora la Project Room e l’ingresso dello Studio accoglieranno dunque il frutto della ricerca artistica di Silvia Camporesi, diventando, come ormai stabilmente avviene da alcuni anni, location privilegiata di incontro in cui la passione per l’arte si manifesta in un contesto professionale e riconosciuto punto di riferimento per la valorizzazione della ricerca artistica sulla scena milanese e italiana.

L’impegno di LCA nella promozione dell’arte al di fuori dei circuiti tradizionali si inserisce infatti in una identità innovativa di Studio, non più concepito come luogo di lavoro tradizionale incentrato su codici e articoli di legge, ma come luogo di confronto in cui l’arte si svela, prende forma e stimola la creatività e l’innovazione.

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